Il mondo dei replicanti è l’ultima fatica di Jonathan Mostov (Terminator 3) disponibile nella sale italiane dall’8 Gennaio 2010, si tratta di un thriller fantascientifico, traspozione cinematografica della graphic novel “The surrogates “.
Trama: Nell’anno 2054 gli esseri umani vivono le proprie vite comodamente seduti su delle poltrone, controllando un surrogato meccanico attraverso il quale lavorano, socializzano e fanno addirittura sesso (chissà cosa ne viene fuori
), la gente se ne disfa giusto per ovviare ai bisogni primari (qualcuno ha detto facebook?
)
Questi surrogati sono copie “pompate” delle persone che lo acquistano, sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista funzionale, il controllore percepisce i 5 sensi, ma non avverte dolore, freddo etc…
Tutto ciò dovrebbe contribuire ad abbattare mali della società come criminalità, malattie e razzismo, nel frattempo però il mondo finisce per sprofondare nella finzione, in una specie di innaganevole limbo della paura, finchè una serie di inaspettati omicidi daranno una scossa alla situazione….
Considerazioni: Mi aspettavo di meglio. Il film si lascia guardare, ma la trama si rivela abbastanza banale e le potenzialità dell’idea di base non vengono espresse al massimo. Gli effetti speciali non mancano, le scene d’azione nemmeno, ma la pellicola sa di già e visto e non stupisce nè “emoziona” in particolar modo.
Tuttavia, se amate il genere ed avete un po’ di tempo, non mi sento di sconsigliarlo.
La frase: “Ancora nessuna parola su quando, e se, i replicanti saranno rimessi in funzione. Sembra che , almeno al momento, dovremmo cavarcela da soli”
Extra: Il tema del clone-adroide risulta costantemente protagonista dalle parti di Hollywood, ultimamente qualcosa di simile si era già visto nel 2005 con “The Island”, che trovai di tutt’altra caratura, oppure con “Io robot”, che tutti conosciamo.
Io avrei qualcosa di più “underground” in materia da suggerirvi: “Sky crawlers ” di Mamoru Oshii, a voi scoprirlo!
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